Il Nome

Perché “Rinascita Democratica”?

“Rinascita” perché è questo di cui la società italiana ha necessità irrimandabile: la destrutturazione degli assetti sociali, economici e culturali del XX secolo ha innescato un processo di cambiamento che finora si è rivelato più distruttivo che costruttivo (basti pensare alla tanto richiamata perdita dei valori morali nella società italiana, alla diffusione di un individualismo corruttivo del vivere sociale , alla crisi e alle disuguaglianze che porta con sé l’economia globalizzata delle grandi corporazioni economiche transnazionali); la crisi e la travagliata morte della gloriosa (pur nei suoi tanti difetti) Prima Repubblica, con l’estinzione pressoché totale dei partiti politici che avevano costruito, dopo la Resistenza, la democrazia repubblicana, hanno lasciato un vuoto che ancora oggi è difficile da colmare, come dimostrano le difficoltà, dopo circa 20 anni, della cosiddetta Seconda Repubblica ad assestarsi. Una rinascita “Democratica”, tuttavia, che ponga il δεμο∫ al centro, che si ponga il problema dell’aumento della partecipazione politica e della realizzazione di una democrazia sostanziale: senza bisogno di scorciatoie populiste, ma recuperando, rinnovando e riadattando al nuovo secolo la politica di massa e il sistema democratico rappresentativo. E’ con questo orizzonte, con questa idea del futuro della politica italiana che pur a partire dalla piccola realtà del Municipio XI – che pure ci offre enormi possibilità per la presenza del polo Universitario di Roma 3, con la possibilità di estendere questo centro di libera riflessione e discussione politico-culturale alle realtà studentesche e universitarie in generale – che noi abbiamo deciso di creare questo laboratorio.

Un’ultima curiosità: la sigla “Rinascita Democratica” esprime anche la volontà di contrapporre, a quella che era una lobby criminosa che univa trasversalmente i vari centri di potere della società italiana, e la cui scoperta ha segnato uno dei punti culminanti della decadenza del precedente sistema politico-partitico, una “nuova lobby”: quella della nuova generazione di orientamento progressista, che si forma culturalmente e politicamente oggi per fondare su nuove basi l’azione e il pensiero politico di domani. Ovviamente ci si aggiunge una “strizzata d’occhio” al noto periodico Rinascita, che resta uno dei pilastri della storia dell’intellettualità politica italiana della Prima Repubblica.

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