IL CALENDARIO DI MUSSOLINI E LE PERLE DELLA DESTRA ROMANA

IL CALENDARIO DI MUSSOLINI E LE PERLE DELLA DESTRA ROMANA

“Il finanziamento di centomila euro per una sfilata di carnevale con le
maschere di Mussolini e Hitler, la commissione di correttezza sui libri di
testo nelle scuole ed infine la trovata di pessimo gusto del candidato Pdl
Luigi Celori alle regionali di distribuire il calendario di Mussolini.Sono
le tre perle che la destra romana ha regalato ai cittadini di Roma negli
ultimi quindici giorni, e che si vanno a sommare ai continui rigurgiti
fascisti a cui assistiamo quotidianamente da quando Alemanno è sindaco. Non
bastano le smentite del primo cittadino e della candidata Renata Polverini,
la campagna elettorale del Pdl nel Lazio e a Roma ci mette di fronte
all’ennesimo episodio di apologia del fascismo.”

Domenico Romano segretario romano Giovani democratici
Francesco Di Giovanni presidente romano Giovani democratici

COMUNICATO GIOVANI DEMOCRATICI ROMA: CONDANNA GESTO INTIMIDATORIO CIRCOLO PD PARIOLI

I Giovani democratici di Roma sono solidali con i compagni e con gli amici
del Circolo Pd di Parioli. La bomba contro il circolo è l’ennesimo atto
intimidatorio ed ennesimo episodio di violenza che attanaglia la città. La
presenza costante di frange estremiste è un segnale di preoccupazione per
tutti i cittadini. Chiediamo a tutte le forze politiche di tenere, un
comportamento responsabile. Tutte le forze politiche devono fare fronte
comune e non concedere sponde di nessun tipo a movimenti eversivi. Solo
così si possono isolare questi fatti.

Domenico Romano Segretario Gd Roma
Francesco Di Giovanni Presidente Gd Roma

Scuola, riforma superiore. La Gelmini oscura i forum

L’ha definita una “riforma epocale”, frutto di “un ampio confronto” con il mondo della scuola. Ma subito dopo lo show a Palazzo Chigi spalleggiata da Silvio Berlusconi, la maestra “unica” dell’istruzione ha oscurato tutti i forum sul riordino della scuola superiore dal sito istituzionale Indire, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica.

Una vera e propria censura per docenti, studenti e genitori. Sul web sono stati oscurati tutti i i thread intitolati “Conosci e commenta la riforma”. Un atto che la Gelminini ha compiuto senza alcun preavviso e senza alcuna motivazione.

Lo denuncia con rabbia il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia, materia scolastica che per altro la Gelmini ha pressochè “bandito” dalla sua scuola.

Intanto secondo Tuttoscuola, la riforma delle superiori porterà al taglio di 7 mila insegnanti negli istituti tecnico-professionali. Gli schemi iniziali dei regolamenti della riforma, approvati tra maggio e giugno 2009, prevedevano, spiega il mensile di settore, l’avvio della riforma anche per il secondo anno di corso per tutti, ma la critica generalizzata a questo doppio avvio ha convinto il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini a desistere, limitando l’avvio al primo anno. «Chi, invece, non era disposto a desistere era il ministero dell’Economia che dal minor orario delle seconde classi aveva programmato un cospicuo risparmio di risorse – ricordano da Tuttoscuola – per non incorrere nella clausola di salvaguardia, il Miur ha dovuto trovare altre risorse a compensazione e lo ha fatto riducendo gli orari delle classi successive alla prima (quinte escluse) per i tecnici e l’orario delle seconde e terze per i professionali (i licei sono salvi), con effetto immediato da settembre».

Per le classi dei tecnici si passerà dall’orario medio settimanale di 36 ore a 32 ore (sono interessate quasi 24 mila classi), con una conseguente riduzione di docenza pari a circa 5.300 posti di docente (senza contare anche i 400-500 posti di insegnanti tecnico pratici).

L’operazione dimagrimento per i professionali interesserà circa 10.800 classi, calcola Tuttoscuola: per le seconde si passerà dall’orario medio settimanale di 36 ore a 32, per le terze da 36 a 34 ore. La conseguente riduzione oraria dovrebbe determinare un minor fabbisogno di docenza pari a circa 1.800 posti (senza contare anche un centinaio di posti di insegnanti tecnico pratici «a registro»).

Complessivamente, quindi, i posti di docenza nelle classi intermedie dei tecnici e dei professionali si dovrebbero ridurre di oltre 7 mila posti. A questi sono da aggiungere almeno 500 posti degli insegnanti tecnico pratici. Si tratta, comunque, di stime da verificare, spiega il mensile, con le determinazioni dei nuovi organici che il Miur si prepara a definire per il prossimo anno scolastico.

da “L’Unità” 08 febbraio 2010

di ma.ier.